sabato 24 aprile 2010

Che fine ha fatto Risky Business?

E siamo di nuovo qui….

A discutere se per caso le istituzioni usano uno strumento (come la censura) per preservare gli abitanti della nazione, o se attraverso la censura cerca di tenerli allo scuro di fatti ed eventi del mondo.

In passato, lo stato sovrano o la chiesa, usava censurare i libri (la tv non c’era ancora) per evitare che leggendo le persone si accorgessero che il resto del mondo viveva, ragionava in modi differenti dal suo.

In alcune zone del mondo, la censura viene utilizzata per evitare l’emancipazione della popolazione ancora oggi.

Una persona che ragiona, è più pericolosa di una persona che ignora.

Il fatto che nel XXI° secolo la censura venga utilizzata su una televisione (satellitare e a pagamento) non solo ci lascia stupiti, ma addirittura ci schifa.

Il fatto è questo: venerdì sera, in prima assoluta la televisione FoxCrime, gestita dal gruppo SKY Italia trasmette in anteprima, e a poche settimane dalla trasmissione USA gli episodi della 5 stagione del telefilm drammatico “Criminal Minds”.

Peccato, che per la seconda volta in un anno, la FOX (o chi per essa) si prende la libertà artistica di decidere cosa e come trasmettere tali episodi.

Non stiamo parlando di variazione o sospensione degli episodi, o cambi di programmazione a seguito o a favore di altri programmi, come già in passato ci eravamo lamentati con la tv nazionale (RAI 2 nello specifico).

Bensì di vere e proprie variazioni della storia originale (episodio 17 della stagione 4) ed addirittura soppressione di un episodio (fatto più recente, episodio 13 della stagione 5).

Il primo episodio, risale all’autunno scorso, quando dopo aver visto l’ episodio 17 della 4 stagione in lingua originale (Foxcrime, mette a disposizione il doppio audio), decidiamo di visionarlo in italiano, perdendoci le sfumature della lingua originale, ma pensando di assaporare e di goderci l’episodio nella nostra lingua madre.

Sorpresa….

La ragazza del team, protagonista di questo episodio, ha passato l’adolescenza a Roma, e quando un prete commette omicidi a Washington, coperto dall’immunità dello Stato italiano per motivi umanitari, la protagonista ha intensi dialoghi col prete in italiano, oltre a trovarsi di fronte al dilemma d’incorrere nell’incidente diplomatico tra USA ed Italia, se avesse arrestato l’assassino.

Nella versione Italiana, trasmessa prima da FoxCrime e poi da Rai2, Prentiss (interpretata dall’attrice Paget Brewster) NON ha trascorso l’adolescenza a Roma, bensì a Madrid, così che NON è lo stato italiano a concedere l’immunità al prete, ma lo stato Spagnolo che non ha seguito le indicazioni del Vaticano, concedendo l’immunità.

Perché?

Cosa ha spinto a cambiare Stato alla versione Italiana?

Il fatto che l’Italia non concederebbe mai l’immunità ad un prete assassino?

Il fatto che il Vaticano è un’istituzione straniera circondata dallo Stato Italiano, e avremmo fatto una “brutta” figura con esso?

Il fatto che la popolazione italiana si sentirebbe offesa che lo Stato potrebbe concedere l’immunità ad un prete che poi si è rivelato un serial killer?

Onestamente, ci siamo sentiti offesi dal fatto che non ci si reputi intelligenti abbastanza da comprendere la differenza tra realtà dei fatti, e finzione televisiva.

Ci è dispiaciuto non sentire parlare in italiano la protagonista, e vedere come veniva gestito il caso dal punto di vista USA, dove si vuole preservare l’alleanza e l’amicizia con uno stato amico come l’Italia, per un fatto di cronaca.

Il telefilm, non ha mai trattato male lo stato Italiano nell’episodio, accusato formalmente di appoggiare un assassino o di aver bypassato il Vaticano.

Il telefilm si focalizza sulle scelte umane (del prete assassino e dei personaggi del team) per portare a casa capra e cavoli.

Quindi?

Perché eliminiamo un episodio dalla lista della quinta stagione?

L’episodio in questione, tratta il delicato argomento dei suicidi giovanili istigati come gioco da un sito internet.

Non siamo sicuri se la “cancellazione” dell’episodio è riconducibile ad un errore umano (auch! Ci siamo dimenticati di trasmetterlo…) o a un deliberato tentativo di censura.

E non vogliamo accusare (ancora) la Fox di aver censurato (dietro sua iniziativa o dietro caloroso consiglio di altri) un episodio.

Il problema del malessere giovanile è purtroppo argomento davvero delicato e molto attuale in una società come la nostra in cui una sostanziosa percentuale di omicidi, stupri, rapine e non ultimi suicidi è ad opera di un ragazzo/a non ancora maggiorenne.

Se il rischio è l’emulazione, non abbiamo tanti e molti mezzi per evitare che i giovani vengano in contatto con queste cose?

Si dice che in Italia, lo Stato non può sostituirsi ai genitori nell’educazione dei figli, pertanto si sono create fasce protette sulle televisioni nazionali, in cui i programmi con argomenti “forti” non vengono trasmessi, e ci sono televisioni (digitali o satellitari, ma a pagamento) in cui si consiglia vivamente di non far visionare il programma ai minori, o quantomeno lo consigliano ad un pubblico adulto, oltre al fatto, che ormai tutte o quasi le televisioni a pagamento sono dotate di parental control, strumento attraverso il quale, i genitori negano l’accesso alla visione ai programmi considerati non adatti ai bambini e adolescenti.
Per quale motivo, allora, non si trasmette un episodio?

… sarà sicuramente una errore dell’emittente!

Tralasciando questo episodio in particolare, però, non si è tenuto conto che si perde una parte della storyline di uno dei protagonisti.

In questo particolare episodio JJ (l’attrice AJ Cook) svela un elemento del suo passato, che potrebbe tornare argomento di discussione in futuro. Come lo gestirà la televisione italiana se non avendo trasmesso l’episodio, i telespettatori non ne sono a conoscenza?

E se il personaggio di Prentiss, dovesse tornare a parlare della sua adolescenza a Roma? La trasferiamo di nuovo a Madrid? O Parigi? Perdendo e sacrificando elementi importanti?

Ci auguriamo vivamente che non si tratti di un caso di censura, poiché ci lascerebbe amareggiati e un po’ incazzati.

Ci sentiremmo offesi

Come telespettatori, adulti, e fruitori della televisione (pubblica o a pagamento) ci sentiamo offesi nella nostra intelligenza, anche e soprattutto quando un argomento di così ampia attualità, come il suicidio giovanile, potrebbe essere preso come spunto di discussione tra adulti ed adolescenti.

Invece di prendere l’occasione di fare di un episodio fonte di discussione su un argomento che volenti o nolenti ci riguarda da vicino… noi lo cancelliamo!

Meglio non sapere?

Meglio non parlarne?

… per non affrontare poi l’argomento (di cui scriveremmo pagine e pagine) sul perché la gente tende a “scaricare” dalla rete, invece che aspettare i programmi sulla televisione; ma se non ci date o dite tutto… è naturale che la gente cerca un modo per vedere e venire a conoscenza.

Potremmo sempre censurare Google!


Fra235 Faith LollyCrime

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